Porta Alfonsina a Otranto
- 2 lug
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Aggiornamento: 9 lug
Porta alfonsina: dedicata da Ferrante d'Aragona al Padre Alfonso già Re di Napoli o al figlio Alfonso Duca di Calabria?

Porta Alfonsina
Nel 1481, dopo la ripresa dai Turchi di Otranto da parte degli Aragonesi, il problema impellente fu la ricostruzione e la fortificazione della Città distrutta nell'evento bellico. Si procedette quindi subito alla ricostruzione. In quel periodo Otranto era tutto un cantiere. Nel testo interessantissimo e dettagliatissimo di Pierpaolo Cariddi, "Otranto intra moenia dagli Aragonesi ad oggi", Edizioni Esperidi, si può seguire tutto il percorso costruttivo, avvenuto in varie fasi temporali.
Le grandi Torri realizzate a baluardo della Città, Porta Alfonsina, Torre Ippolita e Torre Duchesca, sono tutte corredate di una dedicala: Torre Ippolita dedicata alla moglie dell'allora Duca Alfonso d'Aragona e così la Duchesca, da sempre ritenuta dedicata alla stessa Ippolita; le Torri di Porta Alfonsina dedicate al Duca Alfonso. Personalmente mi sono sorti dei dubbi circa la veridicità di queste convinzioni: la Torre Ippolita certamente è dedicata a Ippolita Sforza, moglie del Duca, come si nota dallo stemma impresso sulla Torre. La Duchessa ebbe purtroppo vita breve, morì nel 1484.
Nel 1492 si ebbe una nuova fase costruttiva delle fortificazioni idruntine. Re Ferdinando confermò al figlio Alfonso la sovrintendenza ai lavori e, tra le altre opere, venne completata la Porta di città con la realizzazione delle due mezze torri che oggi ancora ammiriamo. Sull'arcata della Porta fu posta un'iscrizione andata perduta ma documentata. Scritta in latino, per brevità la trascrivo nella traduzione in lingua italiana: "Re Ferdinando d'Aragona, figlio del divino Alfonso, nipote del divino Ferdinando, dopo aver conquistato la città dai Turchi, curò la costruzione dalle fondamenta di porte, mura, e torri, con il suo regio stipendio".
La denominazione quindi di Alfonsina, potrebbe essere la dedica del Re al proprio padre e non al figlio Alfonso Duca di Calabria. Dello stesso periodo è la Torre Duchesca sulla cui muraglia è impressa appunto tale dicitura. Perchè dedicare questa seconda Torre ad Ippolita, deceduta otto anni prima e non al proprio figlio? Secondo il mio modesto avviso la Torre Duchesca venne dedicata dal Re Ferdinando ad Alfonso, duca di Calabria, quel figlio che sarebbe divenuto il suo successore e che era stato l'esecutore sia della liberazione della città che della presa in carico della fortificazione del Mezzogiorno.
Mi piace pensare che le due Torri Ippolita e Duchesca rappresentino i due coniugi simbolicamente insieme a vegliare sulla cittadina che fu baluardo del loro Regno e sacrificò tutti i suoi figli per fermare un nemico oltremodo aggressivo e tracotante
Testo e immagini di Rita Paiano
Torre Duchesca in primo piano



